Shipping within Italy from euros 5.99. FREE for purchases over euros 150!

Una console adagiata su una vecchia barrique, un deejay visibilmente ispirato dalla piacevolezza di un calice di vino, alle sue spalle uno tra gli scenari più belli di tutto l’Alto Piemonte, i filari di Castellengo attorniati da una cornice naturale composta in parte dalle Prealpi Biellesi. Il tramonto sulla vigna, che pian piano scalda i cuori di un centinaio di persone che chiacchierano amabilmente, alcuni di loro si scambiano effusioni, gesti d’affetto, sono innamorati, ma lo siamo un po’ tutti di uno scenario del genere.


Il momento epico è al calar del sole, l’arrivo delle calde note di “Diamante”, una tra le canzoni più belle della musica italiana, no, ve lo assicuro non è un sogno, anche se immaginando una fotografia un po’ sfuocata come ci ha abituato il grande schermo, tutto assomiglia alla scena di un film; questa stupenda atmosfera l’ho vissuta più o meno un mesetto fa, anche se il ricordo è così vivo in me che sembra ieri.


Tramonto in vigna” si è tenuto il primo maggio scorso, ed è stato il secondo evento organizzato da Gian Franco Reino, titolare di Alto Piemonte – i vini del nord Piemonte, ormai di casa in questo lembo antico ed affascinante di una delle regioni più importanti dell’enologia mondiale.


L’evento si è svolto in collaborazione con Gianni Selva Bonino titolare di Cascina Preziosa, un’interessante azienda vitivinicola del biellese che per l’occasione ha messo a disposizione la sua intera tenuta, allo scopo di ospitare un centinaio di appassionati di vino, ma anche semplici amanti del buon bere, per godere tutti assieme di un’atmosfera davvero unica, allietata musicalmente della selezione ai giradischi di Francesco Quarna di Radio Deejay.


Cascina Preziosa ha origini antiche, si parte dal 1700, lo dimostra una Carta Napoleonica datata 1806 e conservata presso l’Archivio di Stato di Torino.  Ad oggi la proprietà si estende su 3 ettari, vengono allevati con passione i classici vitigni tradizionali del territorio: nebbiolo, qui chiamato spannavespolina e barbera, su terreni ricchi di antiche sabbie marine, la filosofia è quella del rispetto della tradizione del luogo e soprattutto della natura circostante, infatti la coltivazione avviene attraverso metodi naturali senza l'utilizzo di diserbanti e agenti chimici.


Oltre all'ottimo Colline Novaresi DOC Bianco "Costa di Sera dei Tabacchei" 2018 di Alfonso Rinaldi di Suno (No), e "La Mezza" 2018, Canavese Rosato DOC di Donnalia di Salussola (Bi), disponibili alla mescita, mi ha colpito molto il Coste della Sesia Spanna DOC “Djarmai” 2016 di Cascina Preziosa, forse per maggior equilibrio gustativo rispetto al “Castleng”, ottimo vino ma ancora giovane, diciamo in divenire, sicuramente ha grandi potenzialità nei confronti dell’invecchiamento.


Torniamo al “Djarmai” 2016, blend di nebbiolo e barbera, affinato 12 mesi in botti da 1500 litri e 6 mesi in bottiglia, golosissimo per intensità fruttata, caleidoscopico, cangiante, ad ogni respiro sprigiona sensazioni di grande aderenza territoriale. Evolve nel bicchiere, la complessità si rivela pian piano tanto al palato, lunghissimo e sapido, quanto al naso, in un mix di spezie orientali, frutti rossi e rimandi terrosi che ti catapultano mentalmente tra i filari di Castellengo, vero e proprio cru del biellese da seguire ora e per sempre con il massimo dell’interesse. 



Related Articles
21.03.2018
Il pianto del vitello
28.01.2019
Cristiano Garella
26.03.2019
Alfonso Rinaldi, Costa di Sera dei Tabacchei 2018 e “rock’n’rollini di ricotta e spinaci”