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Ho raccolto con piacere l'invito della Pro Loco di Boca a presenziare alla "47° Mostra mercato del vino locale", per i consueti assaggi delle nuove annate dei vini prodotti nel comprensorio di Boca.


Quest'anno l'evento si è svolto dal 19 maggio al 3 giugno, presso la sede della Pro Loco nel comune di Boca, ho presenziato l'ultimo giorno disponibile da calendario. L'evento dava la possibilità di assaggiare gratuitamente i prodotti tipici del territorio: dai vini che di seguito illustrerò in maniera dettagliata, a diverse tipologie di salumi, formaggi e prodotti dolciari, tutti acquistabili in loco.

Allo scopo di approfondire sempre di più le bellezze del territorio circostante, sono state organizzate escursioni e passeggiate tra i vigneti, con anessa degustazione. Lo staff della Pro Loco, capitanata dal presidente Renato Casaroli, oltre ad aver gestito egregiamente il banco degli assaggi, ha organizzato anche serate gastronomiche a tema.


Boca è un piccolo comune della provincia di Novara, ne ho già parlato un po'di mesi fa nell'articolo che riguardava l'azienda Podere ai Valloni (leggi qui), dove troverete anche maggiori dettagli tecnici sulla morfologia del territorio. Questo piccolo borgo è noto ai più per il famoso santuario, uno dei grandi capolavori del celebre architetto Alessandro Antonelli. Per i grandi appassionati di nebbiolo, significa soprattutto Boca DOC.

Questa antica Doc novarese, è nata nel 1969, si può produrre solo con uve provenienti dai seguenti vitigni, con queste proporzioni: nebbiolo, chiamato spanna localmente, 90-70%; vespolina e uva rara (chiamata bonarda novarese) da sole o congiuntamente dal 10% fino al 30%. Il vino che ne deriva non può essere messo in commercio se non dopo un invecchiamento minimo di 34 mesi, di cui minimo 18 mesi in botte di rovere o castagno.

Le uve devono essere raccolte nella zona di produzione compresa nei comuni di Boca, Maggiora, Cavallirio, Prato Sesia e Grignasco tutti in provincia di Novara.

Ciò che mi ha particolarmente colpito, durante tutto l'arco della giornata, è stata l'affluenza e la curiosità di un pubblico sempre più giovane ed eterogeneo: dai grandi appassionati, ai nuovi iscritti a corsi Ais/Onav, ma soprattutto a semplici curiosi che con la scusa di assaggiare qualche prelibatezza gastronomica, hanno ascoltato con estremo interesse le spiegazioni relative ai vitigni ed alle e DOC del comprensorio, questo è molto importate a mio avviso per la crescita futura del territorio.                             

Ma veniamo al fulcro di quest'articolo, ho voluto dedicare massima attenzione agli assaggi, di seguito troverete quelli che mi hanno maggiormente convinto, oltre al mio punto di vista approfondito sulle caratteristiche sensoriali e qualche consiglio sull'abbinamento gastromico, che non fa mai male. Un buon vino può esaltare un piatto e viceversa, questo a mio avviso rimane il primo comandamento.

                                             

VINI BIANCHI

Santuvario Società Agricola s.s "Gino" 2016 Vino da tavola bianco. Borgomanero.


100 % greco novarese da vigneti in Maggiora e Borgomanero. Fermentazione naturale, lieviti indigeni, 30 mesi a contatto con le vinacce, un anno di affinamento in acciaio.

Il vino si presenta paglierino con sfumature dorate, è consistente nel bicchiere ed intenso al naso. Dopo una lieve nota ossidativa, il vino si ingentilisce mostrando la sua verve agrumata che ricorda la frutta candita del panettone. IL floreale acre di mimosa ed un incessante nota di calcare impreziosiscono l'insieme. Un vino che ha corpo e sapidità, leggermente in vantaggio rispetto alla freschezza, il finale è decisamente ammandorlato, si avverte un po' troppo l'alcol. Decisamente gastronomico, su piatti importanti di pollame.


Azienda Agricola Terrini "Bèv e tàs" Vino bianco da tavola. Maggiora.


100% greco novarese. Da vinificazione tradizionale con affinamento in acciaio.

Paglierino smagliante, vivace media consistenza nel bicchiere. Naso pulito, intenso, esuberante. L'acacia si intreccia a sbuffi mentolati dolci su uno sfondo minerale che ricorda la salsedine, l'agrume è protagonista.

Palato incentrato su vibrante acidità e coerenza agrumata, la sapidità è notevole, buona persistenza che lo rende adatto a primi piatti a base di verdure o minestre di legumi.


Cantine Guidetti, Colline Novaresi DOC Bianco "Costa dell'Imperatore" 2017. Boca.


100% greco novarese, da vigne situate nel comune di Suno e Sizzano. Viticultura tradizionale, vinificazione ed affinamento in acciao.

Un vino caldo, oserei dire quasi mediterraneo, sin dal colore. Tra il paglierino ed il dorato pallido, sviluppa da subito note importanti di frutta matura tra tutte la pesca bianca, lievi accenni speziati e floreali, affiora una traccia balsamica di menta. Ha corpo e struttura, l'alcol ha la meglio, penalizza l'equilibrio di un vino che soffre anche causa annata davvero torrida, nel complesso ha buona persistenza ed è comunque piacevole, da abbinare a preparazioni a base di carni bianche, anche coniglio.


Azienda vitivinicola Barbaglia, Colline Novaresi DOC Bianco "Lucino" 2017. Cavallirio.


100% greco novarese, da viticultura tradizionale, vinificato ed affinato in acciaio a temperatura controllata.

Verve cromatica particolrmente vivace e luminosa, paglierino intenso. Il naso esordisce floreale, il biancospino e la mimosa, fine ed intenso. Il frutto è croccante ricorda la mela golden, la pera kaiser. Una nota bianca di calcare impreziosice l'insieme. Il palato è teso, verticale, dotato di freschezza e lunga scia sapida, convince in quanto a persistenza ed equilibrio. Lunghissimo. Ottimo per accompagnare cruditè di mare o un buon piatto di ravioli di borragine. (il vino Lucino di Barbaglia lo trovate qui)


VINI ROSE'


Azienda Vitivinicola Poderi Garona. "Fenrose" 2017. Borgomanero.


Da vigneti in Località Montalbano, vero "Grand Cru" di Boca per come la vedo, questo vino nasce dalla stesso uvaggio impiegato per produrre il Boca DOC, ovvero nebbiolo, vesplina, uva rara.

Brevissima macerazione sulle bucce, affinamento in acciaio.

Il vino presenta un delicatissimo color rosa tenue, con evidenti sfumature rosa perla.

Centrifugato di agrumi, tra tutti il pompelmo rosa, ma troviamo anche il ribes, intenso e sfaccettato. Il pepe nero e la violetta, oltre ad una lieve nota metallica, completano un bouquet fine ed accattivante.

Freschezza in prima linea, media persistenza e sapidità. Se un tempo andava di moda il "Disco per l'estate" oggi per fortuna ho trovato il mio "Vino per l'estate". Per nulla banale il finale che ritorna prepotentemente sugli agrumi. Da provare su un piatto di gamberi marinati con agrumi e pepe rosa.


VINI ROSSI


Tenuta il Corvo, Colline Novaresi DOC Uva Rara 2017. Boca. Azienda giovane ed avviata di recente, novità assoluta di questa mostra.


uva rara 100% da vigneti in Boca, da viticultura tradizionale, vinificazione in acciaio.

Il vino mostra un importante carica cromatica rubino con riflessi granato, media consistenza nel bicchiere.

Naso esplosivo, frutta matura ma non in confettura: la ciliegia, il cassis, la susina rossa. Una traccia balsamica importante accompagna note di erbe officinali e leggera grafite, pepe verde a chiudere.

Il vino ha medio corpo, il centro bocca non è intenso, si sviluppa ai lati del palato con media sapidità e freschezza. Possiede cmq doti di buona bevibilità, ma un finale che mi aspettavo più persistente, nel complesso un vino piacevole che può ben accompagnare una bella grigliata di carni rosse.


Azienda agricola Davide Carlone, Colline Novaresi DOC Croatina 2016. Grignasco


90% croatina, 10% vespolina, da vigneti situati nel comune di Prato Sesia, a 350 metri s.l.m. Vini naturali per scelta, Davide ha scelto di far esprimere al massimo l'uva limitando il più possibile gli interventi tanto in vigna quanto in cantina.

Questo vino si offre generoso sin dal colore, un rubino accesso con lampi granato, consistente e di notevole estratto. Il naso non è da meno, impatto notevole di frutti di bosco maturi ed amarena. La spezia dolce e la trama minerale terrosa rimandano al suolo calcareo-argilloso dei vigneti, amplificano il bouquet rendendolo abbastanza complesso.

Il palato, volendo usare un termine che esce dagli schemi fissi lo definirei "cremoso", la frutta è corrispondente e la grande rotondità del sorso è contrastata egregiamente dalla trama tannica e dalla freschezza che lo rende piacevole e di grande beva e lunga persistenza. Da abbinare al più classico tagliere di salumi e formaggi della merenda tipica della Mostra mercato del vino locale di Boca.

 

Cantine Guidetti, Colline Novaresi DOC Spanna "La Luna Nera" 2015. Boca.


100% nebbiolo, da vigneti ubicati nel comune di Sizzano e Ghemme, viticultura tradizionale, 8-10 giorni di macerazione a temperatura controllata, affinamento in vasche d'acciaio.

Granato intenso e vivace attraversato da lampi rubino, consistente. Naso stratificato, la spezia dolce di pepe rosa e chiodo di garofano si alternano alla frutta croccante, ciliegia e lampone. Effluvi minerali ferrosi  e sentori floreali di violetta. Un bel naso elegante e fine.

Palato sorretto da una buona spalla acida e trama tannica di tutto rispetto, la sapidità convince e allunga il sorso. Un vino perfetto a mio avviso su piatti a base di carni grasse di maiale.


Cantine del Castello di Conti Elena, Anna e Paola. Colline Novaresi DOC Spanna 2015. Maggiora.



100% nebbiolo da viticultura tradizionale, un anno di affinamento tra acciaio e legno.   

Granato di buona trasparenza, consistente vivace e luminoso nel bicchiere. Il naso è austero, erbe officinali si intrecciano ad una trama speziata di pepe verde e balsamica di eucalipto, frutti rossi tra cui lampone e ribes. Continua su percezioni minerali di roccia calda ed una bella nota di tè verde. Il sorso è teso, grande freschezza coadiuvata da un tannino che possiede grana fine, la sapidità tipica del territorio viene fuori, buona persistenza. Un vino che sposa in maniera egregia minestre a base di legumi o risotti con salsiccia.


DEGUSTAZIONE VINI BOCA DOC

Ci tengo a sottolineare, che l'affinamento dei vini che illustrerò ha seguito il protocollo imposto dal disciplinare di produzione Boca DOC. Botti rigorosamente in legno ma viene data la possibilità ai produttori di utilizzare le diverse tipolgie presenti in commercio in relazione alla capacità. Non lo specificherò nelle rispettive aziende per non influenzare il lettore, visti gli assurdi preconcetti che gravitano attorno a questo tema, il vino nel bicchiere è sempre al centro di tutto e non mente mai.


Azienda agricola Davide Carlone, Boca DOC 2014. Grignasco.


85 % nebbiolo, 15 % vespolina. I vigneti si trovano in Località Montalbano e Traversagna a Boca.

Cromaticità profonda, rubino smagliante di media trasparenza, elegante unghia color granato.

Notevole l'impatto al naso, note fruttate intense di ciliegia e frutti rossi maturi si alternano ad eleganti effluvi balsamici e speziati, la noce moscata, la grafite.

Il palato è succoso, coerenza fruttata e morbidezza. Il tannino è coeso, sapidità notevole e lunga persistenza, freschezza in leggero ritardo sulla sensazione pseudocalorica che riempie il palato, con estrema disinvoltura regge uno stracotto d’asino o “Tapulone” con polenta.


Cantine del Castello di Conti Elena, Anna e Paola. Boca DOC 2014.


70% nebbiolo, 25% di vespolina e 5% uva rara. Vingeti Motto Grande e Cappelle, ubicati a Maggiora.

Il colore è il paradigma del territorio, un granato tra i più autentici della batteria, luminoso e vivace. Naso da subito minerale, porfirico con evidenti note di incenso, grande eleganza. Frutti di bosco maturi, mirtilli e lamponi. Floreale leggermente acre di viola, il pepe nero e la china, affascina davvero. Il palato è ancora teso, scalpita, tannino nervoso ma di buona fattura, freschezza spinta ai massimi e buona sapidità, vino ancora giovane con grandi capacità di evoluzione. Lo abbinerei ad un piatto di ravioli al sugo d'arrosto.


Azienda Agricola Terrini BOCA DOC 2012. Maggiora.

nebbiolo 70%, vespolina 20%, uva rara 10%. Da vigneti ubicati nel comune di Boca a 500 metri s.l.m.

Mostra una tonalità cupa, granato di media trasparenza attraversato da lampi rubino. 

Il naso è un susseguirsi di note fruttate mature, amarena e cassis. La spezia dolce ricorda il curry e la noce moscata. Si apre a note di liquirizia e tabacco con giusta ossigenazione, ma manca quell'eleganza e quella finezza che contraddistinguono lo spanna in queste terre. Il palato è coerente, succoso e ricco di materia, ha corpo e struttura, l'alcol lo appesantisce un po' ma nel complesso lo trovo piacevole ed abbastanza equilibrato, manca a supporto la frescezza che deterge il sorso, è adatto a preparazione anche speziate a base di agnello.


Azienda Vitivinicola Poderi Garona. BOC 2012. Borgomanero.


nebbiolo 70%, vespolina 20%, uva rara 10%. Da vigneti ubicati nel comune di Boca e Località Montalbano.

La veste è granato vivace, tonalità profonda e di media trasparenza. Al naso l'impatto è notevole, note mature di lampone e visciole. Il floreale si palesa ricco di sfumature territoriali che vanno dalla viola alla rosa macerata. Spezie orientali, grafite ed incenso rendono l'insieme complesso e davvero ricco di sfumature, il vino evolve nel bicchiere. 

Il sorso è dotato di una buona componente glicerica, l'indiscussa freschezza lo rende piacevole e di ottima beva, il tannino scalpita ma il vino risulta già equilibrato e godibile. Persistenza e lunga scia sapida chiudono a mio avviso il miglior vino mai prodotto da Renzo e Silvia, i titolari dell'azienda.

Ho provato personalmente ad abbinare il vino a formaggi stagionati anche in presenza di note piccanti e devo dire che si sposa perfettamente.



Azienda Barbaglia Sergio, Boca DOC 2012. Cavallirio.


nebbiolo al 70-90% e vespolina e uva rara da sole o congiuntamente dal 10% fino al 30%. Da diversi appezzamenti ubicati nel comune di Boca e Cavallirio.

Rosso rubino di buona trasparenza e vivacità, sfumature granato, consistente nel bicchiere.

Eleganti note floreali di viola, naso fresco e vegetale, inizialmente contratto si avverte il pepe verde ed una traccia balsamica di mentolo. Con la giusta ossigenazione note di arancia rossa e ribes, chiude su note minerali di pietra calda e sabbia bagnata.

Palato pieno, intenso, il tannino è coeso ma ancora percettibile, coerenza fruttata/speziata, sorso che convince per lunghezza e sapidità, lascia un finale fresco ed appagante. Ottimo a mio avviso su un piatto di brasato al Boca DOC. (il vino Boca Doc di Brbaglia è in vendita qui)


Podere ai Valloni, Boca DOC "Vigna Cristiana" 2010. Boca.


nebbiolo 70%, vespolina 20%, uva rara 10%. I vingenti sono ubicati nel comune di Boca e la maggiorparte di questi circondano la tenuta.

Veste granato classico, caldo e vivace, lampi rubino, buona consistenza ed estratto.

Il naso soprattutto in quest'annata mi convince enormemente, l'eleganza è notevole, la trama blasamica di menta in primo piano è seducente perchè coadiuvata da frutti rossi freschi, ciliegia croccante in primo piano, ed una spezia fine e continua, la grafite ed il tababcco a chiudere.

Il vino in bocca risulta davvero equilibrato, la freschezza è in linea con la sapidità, l'acidità richiama i frutti rossi e la sapidità in quest'annnata è davvero percepibile, rimanda molto al territorio. Sorso lungo ed appagante, mostra grandi potenzialità di invecchiamento per via di un tannino graffiante, ideale per contrastare ad esempio la grassezza e la tendenza dolce di un buon piatto di paniscia novarese. (il vino Boca Doc di Podere ai Valloni potete trovarlo qui)


 Azienda agricola Le Piane, Boca DOC "Le Piane" 2009


nebbiolo 85 %, 15 % di vespolina. I vigneti, ad oggi quasi nove ettari, sono ubicati nelle migliori posizioni del comprensorio della regione del Boca DOC, per la precisione Prato Sesia, Traversagna e Le Piane, quest'ultima storicamente appartenuta al celebre Antonio Cerri, da ormai quasi vent'anni tutto è nelle mani esperte ed appassionate dello svizzero Christoph Kuenzli, colui che ancor oggi viene considerato l'autore della rinascita di questa interessante denominazione italiana.

Il colore è notevole, si distingue subito per via di un manto granato classico di grande luminosità e trasparenza. Il naso è inizialmente incentrato sulla spezia fine, in bilico tra una sensazione di pepe nero appena macinato e la noce moscata, si sviluppa in maniera esemplare su note fresche di arancia rossa sanguinella, tamarindo e piccoli frutti rossi, tanta mineralità porfirica e di grafite a chiudere un naso molto fine e stratificato. Il sorso è perfettamente in equilibrio tra durezze e morbidezze, affascina la grande persistenza data da una coerenza olfattiva notevole, la freschezza fa salivare e si avvertono dolci sensazione agrumate che anticipano la grande sapidità che lo contraddistingue. Tannino coeso e percettibile, lo abbinerei ad un piatto di costolette di agnello al vino rosso stufate in casseruola con una noce di burro, aglio e peperoncino.


Cantine Rogiotto, Boca DOC 2008. Boca.


nebbiolo 85% vespolina 15%. La famiglia Minazzoli coltiva i vigneti di proprietà nel comune di Boca. Granato esemplare di buona trasparenza, ughia lievemente aranciata. Naso complesso, si avvertono alcuni terziari, ma la frutta è ancora la vera protagonista, l'amarena e la susina rossa, more leggermente appassite. Con giusta ossigenazione, erbe officinali pungenti al naso da grande amaro di montagna, note di rosolio, viola appassita e leggero goudron rendono il bouquet accattivante, la spezia è fine e pungente, una traccia minerale ematica chiude il quadro. Sorso dinamico, sorretto ancora da vibrante freschezza e media sapidità, l'equilibrio in questa fase risulta ottimale, ma a mio avviso il vino può andara avanti altri 5-8 anni. Da provare assolutamente su preparazioni elaborate a base di carni rosse. (il vino Boca Doc di Rogiotto lo trovate qui)


Esattamente come lo scorso anno non posso che constatare che la Mostra locale del vino di Boca, lontana dalle luci della ribalta e dalle grandi star, è davvero un occasione ideale per degustare con la dovuta calma i prodotti del territorio. Coglierne le sfumature e le peculiarità, quando si degusta un vino, non solo è importante e fondamentale per goderne il più possibile a livello sensoriale, ma è anche la giusta occasione per onorare l'impegno dei vignaioli, i veri protagonisti, che con amore e passione continuano a tramandare la tradizione di un territorio davvero affascinante.

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