Do you know Vespolina?

Il dado è tratto! Eccoci finalmente! il momento è giunto! No non sto parlando della nuova serie de "il trono di spade" anche se il momento è di eguale portata… ma della degustazione orizzontale ( più o meno c'è stato qualche outsider a dire la verità.... ) di Vespolina   appena avvenuta in luogo segretissimo. Talmente segreto che il bidone del vetro è stato oggetto di interessamento da parte degli altri condòmini nei giorni successivi.

Ma facciamo qualche passo indietro. Non essendo novarese di nascita ma di adozione ho iniziato ad esplorare vini a me sconosciuti come un giovane Livingston nelle colline Novaresi una quindicina di anni or sono. La prima sensazionale scoperta fu proprio la Vespolina ed è stato subito amore. Si lo so mi innamoro enologicamente parlando troppo facilmente. La Vespolina è nota a tutti come parte indivisibile della santissima trinità dell'uvaggio tipicamente novarese. Insieme all'uva rara ed al nebbiolo (o Spanna che dir si voglia). Bella scoperta direte voi? Ma questo vitigno, per molti tratti somigliante anche geneticamente al nobilissimo fratello maggiore nebbiolo è straordinario in purezza! E' indegno limitarlo al taglio solo perché' la concezione ancestrale è' tale. Già il nome è emblematico: i grappoli, data la loro dolcezza sono preferiti dalle vespe e da qui il nome. 
Lasciatevi stupire da questo vino incredibile intenso nel colore e nei profumi. Quello che vi farà innamorare, anche voi sì, è proprio la sua nota aromatica dal tratto marcato di spezie. Si perché nella Vespolina è presente in modo molto marcato il rotundone che non è l’ultimo vezzo dei miei amici architetti per un nuovo concetto di viabilità ma la molecola responsabile dell’aroma speziato in particolare di pepe nero. Volete fare bella figura con gli amici? Vado avanti? Questa molecola, come tutte quelle aromatiche, si sviluppa in processo lungo durante il tutto ciclo vegetativo della pianta e risente più di altre dello sbalzo termico giorno/notte e di quello dell’annata nel complesso. Traduco: più ha fatto freddo durante l’annata e maggiore sarà la presenza della molecola e quindi del sentore di spezie e pepe! Per dovere di cronaca devo citare anche altri vitigni che la contengono in modo importate: primo fra tutti lo Shiraz ma anche  Schioppetto, Groppello e Pelaverga.
Oggi sono molti produttori dell' Alto Piemonte, ai piedi del Monterosa, che doverosamente e intelligentemente propongono anche questo vitigno in purezza e lo hanno elevato con gli altri nobilissimi vitigni perché si tratta di un campione  e non di un gregario. Da qui la degustazione di sole Vespoline che aspettavo da tempo e che è stata comunque una sorpresa anche per chi come noi le aveva già degustate in modi e tempi diversi. All’unisono abbiamo dovuto riconoscere l’interpretazione unica del terroir e della visione dei produttori ognuna personalissima ancora fortunatamente fuori da qualsiasi omologazione e preconcetto. 
Solo un piccolo particolare non torna: la Vespolina di oggi trattasi del Vespolino citato nel primo viaggio del 1968 da Mario Soldati ne" vino al Vino"? Ci troviamo dunque di fronte ad un cambio di genere a parte di un vino? Probabilmente sì ma possiamo perdonarglielo…ormai davanti al cambio di sesso non si formalizza più nessuno. 


di Donatello Rinaldi


Piemontese di adozione, ligure  di provenienza  e girovago nello spirito.  Anche un po marinaio ma molto tempo fa...

Rientra nella specie protetta del WWF dei Geometri e diventa Sommelier spinto da una spasmodica curiosità per i vini: incubatori di, cultura, storia, territori e cantine. Pieno di carburante è sempre alla ricerca del suo gral, “l’abbinamento perfetto", sperando in cuor suo di non trovarlo mai per continuare a viaggiare ed osservare.

Si definisce un testimone di un territorio enologico magnifico perché analizza e degusta, ogni giorno, per raccontare e condividere le emozionanti e gustose scoperte.

PS: è anche Ambassador della Vespolina (per la conquista del Mondo !) ma questa, è tutta un’altra storia…