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Fara DOC

Fara DOC

• Informazioni sul contesto geografico: risalendo lungo il Fiume Sesia, Fara è la prima delle denominazioni “comunali” del Novarese. Due i comuni interessati: Briona e Fara Novarese. Il suo territorio si trova parte in altopiani morenici e parte su versanti collinari. Tra i prodotti del territorio, il primo posto spetta all'uva e la coltivazione della vite vanta più di un millennio di esperienza che con il passare degli anni si è affinata in base alle conformazioni territoriali e climatiche.  La viticoltura di Fara si sviluppa sul versante orientale della valle del Sesia, una lunga e regolare collina morenica che si sviluppa su un asse nord-sud: un altopiano prevalentemente argilloso diviso in due strisce collinari. E’ una collina frutto dei lavori di terrazzamento fluvio-glaciali, che l’hanno arricchita di strati alluvionali eterogenei. Terreni profondi nella parte superiore (quella in piano), più ciottolosi e più sciolti lungo i versanti esposti a ovest. 
• Storia: fin dai tempi più remoti a Fara si è coltivata la vite per fare il vino e lo scrittore Plinio il Vecchio già lo menziona nel I° secolo dopo Cristo, testimonianze derivano anche da antichi diari di viticultori. A Fara Novarese è conservato un Sarcofago romano, attribuito al II° Secolo d.C., nel quale si legge molto chiaramente il testo dell’iscrizione nel cartiglio che ci dice che il proprietario negoziava in generi agricoli e in vino. 
• Disciplinare: DOC dal 1969 
• Base ampelografica: Nebbiolo (Spanna) dal 50 al 70%; Vespolina ed Uva rara (Bonarda novarese) da sole o congiuntamente dal 30% al 50%; possono inoltre concorrere a detta produzione le uve a bacca rossa, non aromatiche, provenienti dai vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte nella misura massima del 10%. 
• Zona di produzione: territori amministrativi comunali di Fara e Briona. 
• Norme per la viticoltura:  - Terreni: argillosi, limosi, sabbiosi e loro eventuali combinazioni; - Giacitura: collinare (sono da escludere i terreni di fondovalle, umidi, e non sufficientemente soleggiati); - Altitudine: non inferiore a metri 180 s.l.m. e non superiore a 300 s.l.m.; - Esposizione: adatta ad assicurare un'idonea maturazione delle uve; - Resa massima di uva per ettaro: 10 t/ha per il Fara e 9,0 t/ha per il Fara Riserva; - Titoli alcolometrici volumici minimi naturali: 11,5% vol per il Fara e 12,0% vol per il Fara Riserva. 
• Norme per la vinificazione: - Resa massima dell’uva in vino finito: 70%, pari a 7000 l/ha per il Fara e 6300 l/ha per il Fara Riserva. - Invecchiamento: 22 mesi (di cui almeno 12 in legno) per il Fara e 34 mesi (di cui 20 in legno) per il Fara Riserva. 
• Qualità organolettiche: - Colore: rosso rubino; - Odore: profumo fine e piacevolmente gradevole; - Sapore: asciutto, sapido, armonico; - T